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Una boccata d’aria scozzese
Tante storie che ci portano in giro per Edimburgo Sono molti i segreti che possono nascondersi dentro le mura di un palazzo. Storie di uomini, donne, bambini. Dietro ogni porta ci sono dei mondi che a volte vengono in contatto tra di loro. In alcuni casi si limitano a uno sguardo, altre volte si fermano per qualche minuto di gentilezza convenzionale, altre volte ancora la conoscenza diventa più significativa. Il luogo di questi incontri, nella maggior parte dei casi, sono le scale che portano ai vari appartamenti, che si sviluppano come la colonna dorsale dell’edificio lungo la quale ogni giorno tanti volti salgono e scendono per mischiarsi, o per sottrarsi, alle strade della loro città.
44 Scotland Street è un minuzioso affresco di Edimburgo, un quadro dalle tinte discrete e pacate, all’interno del quale sono tanti i soggetti ritratti. Tutti insieme compongono un bel mix di stili di vita, modi di pensare, esperienze passate. I più importanti sono proprio gli inquilini del numero civico che da il titolo al romanzo. Abbiamo la giovane Pat, al secondo anno sabbatico che cerca di trovare il modo per rendersi indipendente dalla propria famiglia, il perito immobiliare Bruce, casanova narcisista che fa dell’estetica il mantello con cui coprire ogni lacuna interiore, troviamo poi la saggia e vissuta Domenica, sempre pronta a dare consigli dall’alto di una vita che l’ha portata a girare il mondo; il bambino prodigio Bertie, che anziché suonare meravigliosamente il sax preferirebbe di gran lunga giocare a rugby e sua madre Irene, protettiva e ossessiva, che non può arrendersi ai desideri di suo figlio perché li considera uno spropositato spreco di talento. E tanti altri ancora, che entrano in scena in maniera più o meno importante, ma che contribuiscono, comunque, ad aggiungere un altro dettaglio sul paesaggio principale dell’opera, Edimburgo. Alexander McCall Smith è un superbo narratore, la descrizione dei personaggi, visiva e psicologica è profondissima e la trama del libro nella sua struttura non ha mai un cedimento o un buco. Procede liscia e senza scossoni e questo rende 44 Scotland Street un’opera molto raffinata ma allo stesso tempo un tantino “fredda”. Il romanzo crea atmosfere eleganti, di classe e molto sofisticate ma sarebbe stato bello averne anche qualcuna da pub chiassoso e pieno di imprevisti, in cui il freno su comportamenti e inibizioni viene completamente dimenticato. Anche solo per mettere alla prova personaggi così meravigliosamente descritti. 44 Scotland Street Autore: Alexander McCall Smith Traduttrice: Elisa Banfi 336 pagine Euro 17,50
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