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Il calcio senza i calciatori
La partita più importante della stagione, la trasferta per eccellenza Il calcio in Italia non è solo un passatempo, almeno per molti non è solo questo. Per alcuni è un atto di fede, per altri un lavoro, per altri ancora un guadagno. Ogni domenica in tutti gli stadi italiani confluiscono molteplici interessi e spesso la miscela che si viene a creare è talmente contrastante nei suoi ingredienti che diventa assolutamente incontrollabile, sfociando in conseguenze spesso drammatiche. Questo proprio perché nel nostro paese il calcio è un fenomeno sociale che non si limita soltanto ai novanta minuti disputati sul rettangolo di gioco ma va oltre, nel bene e nel male.
La trasferta di Stefano Faccendini è un romanzo che analizza in ogni sua parte tutto quello che può esserci dietro a una semplice partita del nostro campionato. Ogni aspetto viene accuratamente descritto, ogni “categoria” chiamata in causa ha il suo personaggio di riferimento. Tifosi, polizia, Stato, dirigenti sportivi e giornalisti. I calciatori? Non ci sono, non ce n’è traccia, perché loro sono delle figure di passaggio, legate a qualche stagione, magari possono anche trasformarsi nelle cosiddette bandiere ma non c’entrano minimamente in questo romanzo e la scelta è precisa e mirata da parte dell’autore. Qui si vuole descrivere il mondo che ruota attorno a quello dei giocatori professionisti ma è un mondo che esisterebbe anche se al posto di questi atleti strapagati ci fossero mediocri calciatori. La trama è ben congegnata, la tensione sale continuamente intorno all’evento attorno al quale ruota la vicenda, una trasferta importante. Quelle partite che valgono una stagione, segnate da una forte rivalità tra le due tifoserie che si accende indipendentemente dal fatto che possa valere ai fini del successo nel campionato, è una partita importante al di là di qualsiasi classifica. E’ una di quelle partite considerate a rischio. Ognuno di noi può avere le proprie idee su un argomento del genere, derivanti da esperienze trascorse o da schieramenti che si possono assumere verso una o l’altra delle parti coinvolte. L’opera di Faccendini ci fa comunque capire come in Italia, molto spesso, si tende a sottovalutare il fenomeno sociale che rappresenta il calcio e delle conseguenze che questi errori di valutazione possono avere, può essere valutato giusto o sbagliato il peso da dare a questo sport e alle sue componenti ma fino a quando non sarà preso realmente in considerazione le domeniche drammatiche non finiranno mai di ripetersi. La trasferta Autore: Stefano Faccendini Edizioni Clandestine 140 pagine Euro 10,00
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