|
Un tuffo nel west
Vecchi rancori, nuove vendette Dopo la pregevole selezione di racconti di Remo Bassini, Historica edizioni e Short Cuts esplorano orizzonti decisamente differenti, proponendoci l’ultimo lavoro di Alessandro Cascio: l’ampio respiro di un romanzo originale e dinamico, unito a un corredo grafico che attinge a piene mani dall’universo fumettistico; il tutto condensato in poco più di un centinaio di pagine, scorrevoli e avvolgenti dalla prima all’ultima riga.
Jane e Antonio, a bordo di una vecchia Pontiac leopardata, attraversano sotto il sole cocente la Route66, la più tipica strada dell’immaginario a stelle e strisce, un infinito serpente d’asfalto che si staglia sempre uguale attraverso il deserto. Lui, commesso in un supermercato, è scivolato quasi per caso in una vita anonima e soffocata nel grigiore; lei, splendida cagna senza padrone, assiste gli anziani di un penitenziario. Insieme a questa giovane coppia litigiosa viaggia anche Gordon, strambo personaggio perennemente immerso nei fumi della marijuana. La loro destinazione è il West Golden Paradise, un vecchio set cinematografico oramai prossimo alla demolizione, una città-fantasma di legno e cartone caduta in disuso dopo l’avvento degli spaghetti-western. All’entrata vigila un vecchio smilzo vestito da cowboy, un derelitto umano che ha visto nascere e morire l’age d’or del cinema western e dei suoi mitici interpreti. Proprio in questo non-luogo di lì a poco si terrà un Touch and Splat, un combattimento simulato con fucili a piombini colorati, uno stravagante gioco di ruolo anti-stress, ma non solo: è la voglia di ammazzare qualcuno mista alla paura di poterlo fare davvero, deriva ludica e commerciale di un esperimento scientifico sviluppato negli anni Sessanta dal tormentato dottor Kensington, un progetto dagli esiti incerti e dalle conseguenze impreviste. Giunti sul posto Antonio, Jane e Gordon, ritrovano i vecchi compagni della Benjamin Franklin High School: dall’invecchiato Norton all’affascinante Vincent, dal viscido Fred a Manuela, l’avvenente argentina del terzo anno. Tra di loro, come tizzoni ardenti nascosti sotto la cenere, serpeggiano rancori mai sedati e vecchi conti da regolare, tutti elementi che una sapiente regia autoriale esalta e valorizza, “trivellando” (è il caso di dirlo) il tessuto narrativo con studiati flashback a effetto, e colorando di toni surreali una storia perennemente in bilico tra passato e presente. Sull’onda di una scrittura cruda e sfacciata, diretta e senza ricami, il game entra nel vivo e la tensione sale velocemente, fino a raggiungere un inevitabile punto di rottura: qui una variabile impazzita farà deflagrare i fragili equilibri del gioco e del gruppo, colorando di sangue e terrore un finale ambiguo e imprevedibile. Touch and Splat Autore: Alessandro Cascio Historica Edizioni 117 pagine Euro 5.5'5
|