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Musodicane PDF Print E-mail
Written by Gianluca De Salve   
Sunday, 10 August 2008 12:04

MusodicaneDal lago di Como alle onde di Maui a ritmo di surf

Amore e morte sotto l’incubo di un serial killer

Un libro spaccato in due: scritto da due autori oppure dallo stesso ?
La domanda sorge inevitabile, perché in Musodicane godiamo di una prima parte brillante, scorrevole, coinvolgente ed una seconda che perde quel pathos così abilmente creato trascinandosi verso un finale sfilacciato che non ha nulla a che fare con l’atmosfera nella quale ci eravamo addentrati sino a quel punto.

 

Quell’atmosfera in cui si comincia realmente ad aver paura di Fausto ”musodicane”, un serial killer amante
del surf che miete vittime sulle sponde del lago di Como.
Cominciamo a temere per la vita dei malcapitati che incrociano il suo diabolico pensiero, perché impariamo a conoscere la freddezza meccanica con cui uccide, la fragilità che improvvisamente assume l’esistenza degli sguardi che si oppongono al suo, la totale assenza di rimorso e la sua capacità irreale di passare dal sangue dei corpi martoriati a canticchiare Volare di Modugno a bordo della sua Volvo.
In diversi proveranno a fermarlo nel folle percorso omicida che decide di intraprendere con dedizione professionale.

Tra questi c’è Luca, campione indiscusso del surf, capace di compiere evoluzioni sulla tavola che anche solo a leggerle c’è da rimanere increduli, pronto a difendere l’amata Linda e a vendicare l’amico Luigi.
Marco, il pubblicitario che sogna di diventare scrittore perché non sopporta più l’ambiente di lavoro pieno di falsità e doppiogiochismi. L’ispettore Zanoletti, disposto a rinunciare alla carriera pur di non arrendersi alle facili e comode verità e altri ancora che a un certo punto comincia a insinuarsi in noi un dubbio: riusciremo mai ad arrivare a una conclusione della vicenda? Chi vorrà dare una lezione a questo Fausto ”musodicane” ?
Purtroppo nella seconda parte questa moltitudine di personaggi non si riesce più a farla parlare o prendere una direzione, come se si fossero tutti quanti ammassati davanti alla porta che conduce alla stanza dove risiede la conclusione del libro.

Ed allora ci troviamo immersi in sogni ultraterreni e azioni da action-movie che trasformano le pagine in una pellicola hollywoodiana piena zeppa di gesta degne delle migliori puntate di ”Baywatch” che nella loro evidente forzatura ci trascinano verso un finale zoppicante e figlio illegittimo delle prime pagine del libro.

Attendiamo la prossima opera di Dario Alesani, sperando possa esprimere al meglio il proprio stile ironico, pungente e coinvolgente e la capacità di rendere così bene lo stato d’animo e la coscienza di ogni personaggio. Sperando ce ne sia qualcuno in meno.

Musodicane
Autore: Dario Alesani
Cabila Edizioni
288 pagine
Euro 12,00

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lina  - con tutto il rispetto, non sono d'accordo... |87.241.61.xxx |2010-01-14 17:30:10
guardatevi "la doppia ora".
mi pare ispirata a questo romanzo. e non ci trovo nulla di "ultraterreno" e hollywoodiano. forzature che non trovo nel film né in questo romanzo.
a me è piaciuto, soprattutto nella seconda parte, dove mi ha tenuta incollata. nessuna polemica, ma, per fortuna, non siamo tutti uguali.

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